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Martedì, 24 Giugno 2008
minirialzo del seno mascellare
Dr LANZA MASSIMILIANO

La paziente necessita della sostituzione del 1.6. Dal D.Scan si evidenzia pneumatizzazione del seno mascellare con cresta residua di classe A di 5 mm. Dopo aver scollato il lembo si pratica l'osteotomia fino al di sotto del pavimento del seno mascellare prima con una fresa da 2 e poi da 3 mm. Con l'utilizzo del manipolo per chirurgia piezoelettrica ed un inserto a pallina diamantato si perfora il pavimento del seno mascellare. Utilizzando un osteotomo di Summers si zeppa del materiale da innesto di derivazione suina mescolato con gel al collagene. Per finire si inserisce un impianto da 5 mm di diametro per 11 di lunghezza. Si eseguono radiografie per documentare l'entita del rialzo.
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Commenti
CHIESA DANIELELunedì 23 Febbraio 2015 - 18:11
Dr CHIESA DANIELE :
grazie x l' esauriente spiegazione ma cosa intendi di preciso con il termine innesto, qui si tratta di un accrescimento osseo di 1 max 2 mm ..
CHIESA DANIELELunedì 23 Febbraio 2015 - 18:09
Dr CHIESA DANIELE :
grazie x l'esauriente spiegazione.

LANZA MASSIMILIANOLunedì 23 Febbraio 2015 - 17:01
Dr LANZA MASSIMILIANO :
Grazie Paolo, le tue spiegazioni per la scelta del mio approccio non potevano essere più chiare ed esaustive. Inoltre il collega Chiesa non ha ancora chiarito perché la sua proposta sarebbe più fisiologica, vista che più semplice a nostro avviso non l'ho è.
ROSSETTI PAOLOLunedì 23 Febbraio 2015 - 14:06
Dr ROSSETTI PAOLO :
Rigenerare fuori dal profilo della cresta ossea è una procedura impegnativa, ancor di più se l'aumento ha una componente verticale. La gestione dei lembi è difficile, soprattutto in una monoedentulia intercalata superiore, come in questo caso. La predicibilità dell'intervento non è ottimale. Anche escludendo la possibilità di infezione, sono frequenti le contrazioni dell'innesto con esposizione di spire implantari, se l'impianto viene inserito contestualmente all'aumento, come tu hai proposto. Sono cose che talvolta vengono misconosciute ("è andato tutto bene!") ma possono fartela pagare nel medio-lungo termine.
Alla fine della faccenda, anche se tutto è andato per il meglio, ci troviamo la testa dell'impianto circondata da osso neoformato che, secondo alcuni orientamenti, sarebbe più suscettibile alla patologia periimplantare.
L'intervento, infine, è decisamente invasivo.
Di contro l'approccio mostrato dal dott. Lanza è più rapido, meno invasivo (perchè non richiede passivazione del lembo) e permette di ottenere il posizionamento della testa dell'impianto in osso nativo, favorendo in questo modo un più predicibile rimodellamento dell'osso periimplantare.
In riapertura non devi neanche gestire lo spostamento della linea mucogengivale.
CHIESA DANIELELunedì 23 Febbraio 2015 - 10:43
Dr CHIESA DANIELE :
ciao Paolo rispondo volentieri alla tua garbata osservazione.
Lo faccio però con una domanda :perché scrivi" con la procedura rigenerativa, a mio modestissimo parere, stai proponendo una delle manovre rigenerative più difficili e meno predicibili che si possano mettere in opera."? forse i nostri parametri di giudizio sono differenti e quindi rischiamo di non capirci.
ROSSETTI PAOLOSabato 21 Febbraio 2015 - 18:56
Dr ROSSETTI PAOLO :
Caro dr. Chiesa,
arrischiarsi in una rigenerazione sovra-crestale, con tutto ciò che comporta, quando l'ancoraggio osseo necessario al sostegno dell'impianto può essere ottenuto con un mini-rialzo del seno, mi sembra una forzatura.
Quando suggerisci di inserire l'impianto fuori cresta e poi di "sommergerlo" con la procedura rigenerativa, a mio modestissimo parere, stai proponendo una delle manovre rigenerative più difficili e meno predicibili che si possano mettere in opera. Francamente non ne vedo la necessità in un caso come questo. Era questo il motivo per cui io ed il dr. Loreti ironizzavamo (ci devi sopportare). Nessuno stava mettendo in discussione la bontà della tecnica da te menzionata (che non conosco). Mi sento di sostenere la scelta del dr. Lanza.
Ciao.
CHIESA DANIELESabato 21 Febbraio 2015 - 12:43
Dr CHIESA DANIELE :
è su pubmed
CHIESA DANIELESabato 21 Febbraio 2015 - 12:40
Dr CHIESA DANIELE :
Abstract












Send to:
























































PUBMED
Front Biosci (Elite Ed). 2011 Jan 1;3:463-8.

A new bone surgical laser technique: technical aspects and applications in dentistry.

Lancieri L1, Angiero F, Di Santi G, Carpi A, Benedicenti S
CHIESA DANIELESabato 21 Febbraio 2015 - 12:29
Dr CHIESA DANIELE :
metterei un Bicon 5mm inserito a 4 e con la ROC rigenererei altri 2-3 mm.
ROSSETTI PAOLOSabato 21 Febbraio 2015 - 12:25
Dr ROSSETTI PAOLO :
Concordo sulla sicura efficacia del metodo proposto dal dott. Loreti che, in quanto chirurgo maxillo-faciale, è solito abbracciare una filosofia operativa leggermente orientata all'intervento. Tuttavia mi sento di esternare qualche piccola perplessità, probabilmente di facile superamento, sul piano etico.
LORETI PAOLOSabato 21 Febbraio 2015 - 10:26
Dr LORETI PAOLO :
Sono in accordo col Dr Rossetti.
Aggiungerei che potrebbe essere utile , una volta effettuata la terapia proposta dal collega Chiesa, abbattere il paziente ed in sede di esame autoptico valutare se la risposta tissutale dell'ospite sia stata effettivamente ...fisiologica ...Saluti
ROSSETTI PAOLOSabato 21 Febbraio 2015 - 09:31
Dr ROSSETTI PAOLO :
Ciao Massimiliano,
Il collega proponeva una sorta di rigenerazione guidata con componente verticale in assenza di un picco osseo interdentale, in sella monoedentula intercalata con contestuale innesto di impianto (corto). La proposta ha qualche spunto interessante, ma più che essere un intervento chirurgico mi sembra che si avvicini ad un omicidio premeditato.
Sul fatto che l'approccio sia più "fisiologico", sono in parte d'accordo. Nel senso che una tale procedura permetterebbe di mettere alla prova la risposta dell'esemplare, accarezzando tutti i limiti della sua risposta fisiologica.
Ciao.
LANZA MASSIMILIANOSabato 21 Febbraio 2015 - 08:30
Dr LANZA MASSIMILIANO :
Gentile Dr Chiesa, non ho ben capito la sua proposta di trattamento (forse impianto corto a largo diametro associato a rigenerazione orizzontale) né perché tale alternativa sarebbe più semplice e fisiologica. Se fossi più dettagliato te ne sarei grato visto che uno degli scopi di questo blog è lo scambio di esperienze.
CHIESA DANIELEVenerdì 20 Febbraio 2015 - 15:47
Dr CHIESA DANIELE :
perché..invece non mettere un impianto senza toccare il seno e fare una rigenerazione ROC fino a coprire la parte esposta. E' decisamente più semplice e soprattutto più fisiologica.
BODRERO FABIOGiovedì 31 Gennaio 2013 - 01:14
Dr BODRERO FABIO :
Caro collega , come fai a sapere la quantità di biomateriale da introdurre per ottenere una certa entità di rialzo?mi spiego: se ho intenzione di rialzare di 3mm metto es 0,30 cc di biomateriale, se voglio un rialzo di 5mm metto 0,6 cc di biomateriale e cosi via?e Qual è il limiti massimo di rialzo e quindi di cc di biomateriale ? Mescoli il gen oss con gel 40 e non utilizzi solo gen oss per quale ragione?
Un caro saluto fabio bodrero!
LANZA MASSIMILIANOMartedì 31 Gennaio 2012 - 22:20
Dr LANZA MASSIMILIANO :
Carissimi Gianluigi e Andrea, scusate se rispondo solo adesso, ma in queste ultime settimane sono stato molto impegnato nel seguire i lavori per il mio nuovo studio. Un abbraccio forte ai miei compagni d'Armi in quel di Costa San Giorgio !!! Quando si organizza ? ovviamente a Firenze !!! Comunque se per qualsiasi motivo siete in zona Venezia o dintorni fatevi sentire, altrimenti vi assegno in "Porta Carraia"!!!!
ZECCA ANDREASabato 14 Gennaio 2012 - 15:08
Dr ZECCA ANDREA :
anche io come Gianluigi mi associo ai saluti al caro Massimiliano! sarebbe bello riuscire a rivedersi! e il corso era ottobre dicembre 1993!
FIORILLO GIANLUIGIGiovedì 12 Gennaio 2012 - 07:41
Dr FIORILLO GIANLUIGI :
Solo per salutare Massimiliano, compagno d'armi nell'ormai lontanissimo 1993 (o 1994, non ricordo) al 114* corso.
ANONIMOMartedì 4 Agosto 2009 - 14:02
LANZA MASSIMILIANO :
Carissimo Giovanni, sono d'accordo con te sul fatto che la tecnica di Summers è poco controllabile (facilmente si perfora la membana quando si frattura il pavimento del seno); è per questo che uso il piezo per perforare il pavimento; poi uso un osteotomo di Summers per zeppare il materiale da innesto. Con questa tecnica non ho più avuto un caso di perforazione della membrana in più di 50 minirialzi.
ANONIMOLunedì 3 Agosto 2009 - 21:43
NICOLI GIOVANNI :
Complimenti per il caso. Personalmente non utilizzo più la tecnica do Summer perchè non è controllabile al 100%, preferisco, se ho osso sufficiente per una buona stabilita della vite entrare con la stessa nel seno mascellare andando ad ancorarla anche alla corticale del pavimento del seno mascellare.
ANONIMOMartedì 28 Luglio 2009 - 12:48
FERRARI CRISTIANA :
gentile dr. Lanza, potrebbe lasciare un riferimento mail per un possibile contatto? cristiana.ferrari@tueor.com grazie
ANONIMOMartedì 21 Luglio 2009 - 19:39
CABIATI STEFANO :
Grazie Gianluigi,
è da tempo che raccolgo notizie e leggo articoli in particolare sugli short che propone bicon. Mi interessa l'utilizzo della connessione conica pura (vedo un sacco di casi realizzati con impianti non splintati tra loro e credo che la connessione fixture-abutment di bicon sia determinante per ralizzare questo tipo di progetto protesico). mi piacerebbe sapere se hai esperienza sui 5x5. ( premetto che sono un utilizzatore straumann da ormai 11 anni e posso già con la mia sistematica arrivare ad usare i 6mm ma mai singolarmente, devo sempre splintrli ad un altro impianto).
ti ringrazio fin da ora
ANONIMOGiovedì 2 Luglio 2009 - 22:33
GIAMMARIA GIANLUIGI :
PER STEFANO CABIATI
la mia esperienza con gli short è ottima; li uso da circa due anni con risultato;
ovviamente vi è differenza tra gli impianti che te hai menzionato (piattaforme diverse, filosofie diverse, etc);
gli unici che non ho mai provato sono gli endopore
se vuoi altre informazioni scrivimi in email
ti saluto
ANONIMODomenica 28 Giugno 2009 - 20:09
CABIATI STEFANO :
qual'è la vostra opinione sull'utilizzo in casi simili a questo di shorts implants con lunghezza 5 mm al fine di evitare il rialzo per via crestale? Mi riferisco a impianti come bicon, endopore o rescue di megagen che si stanno proponendo ultimamente sul mercato con questo scopo
ANONIMOLunedì 12 Gennaio 2009 - 14:44
BERNARDELLO FABIO :
Pensavo che avessi messo qualcosa in aggiunta all'eterologo suino. La radiopacita' e' ottima devo dire. Ho miscelato anch'io Gen-os con Gel40 (non ho ancora provato il Gel0)ma mi sembra di ricordarlo meno radiopaco rispetto al caso. Pero' magari l'Alzheimer mi sta giocando qualche brutto scherzo...meglio che vada a rivedermi le Rx.
ANONIMOVenerdì 9 Gennaio 2009 - 14:28
LANZA MASSIMILIANO :
Carissimo Fabio, innanzitutto grazie per i tuoi complimenti e ricambio gli auguri per un buon 2009; per rispondere alla tua domanda oltre all'osso di origine suina (GEN-OS miscelato con GEL 0) non ho aggiunto niente altro per aumentare la radiopacità.
ANONIMOGiovedì 1 Gennaio 2009 - 18:06
BERNARDELLO FABIO :
Ciao Massimiliano, caso ben eseguito e documentato, complimenti sinceri. Il rialzo ha un aspetto molto rassicurante, anche se putroppo partivi con un deficit verticale per cui il rapp corona/impianto non sarà..quello dei sogni. Pero' io nei tuoi panni dormirei sonni piu' che tranquilli con una fixture a superficie trattata da 11 mm x circa 4 di diametro. con diametro maggiore avresti presumo solo rischiato di avere troppo poco osso vestibolarmente, ossia la cosa peggiore. Faccio anch'io parecchi rialzi crestali (tecnica di Cosci) ho per esempio una corona in #26 su imp 3.75x11,5 ed avevo 3 mm scarsi di cresta residua. caricato dopo 9 mesi va benissimo, tutto stabile a 3 anni ormai (magari postero' la sequenza radiografica). Ti volevo chiedere visto che mi interesso di biomateriali: hai usato un prodotto della Osteobiol (MP3...? ). Ha un'ottima rx-opacita', l'hai "arricchito" con qualcos'altro (tipo Alfa-TCP) per renderlo così ben radiopaco? Grazie e buon 2009 a tutti. Fabio
ANONIMOGiovedì 23 Ottobre 2008 - 17:12
D'AGOSTINO ALBERTO :
il dispositivo si chiama sinu lift system, è prodotto dalla iit li ho gia' contattati ma non è in vendita in europa poichè manca del marchio c e
ANONIMOMartedì 21 Ottobre 2008 - 22:15
Frascari Franco :
Dimenticavo...grazie Massimiliano per la risposta, e sono concorde sul fatto che un diametro maggiore non avrebbe apportato benefici, ma forse rischi di deiscenze ossee vestibolari. Vorrei inoltre complimentrami con chi gestisce questo sito che ho trovato davvero interessante e utile.
ANONIMOMartedì 21 Ottobre 2008 - 22:08
Frascari Franco :
Ma a quale attrezzo ti riferisci? ho visto dei video chirurgici su you tube che presentano una tecnica che utilizza un dispositivo che si avvita nel foro e poi lavora apicalmente fino a contatto con la membrana. Il nome dovrebbe essere Sinu lift. Sembra interessante, ma... se fai una ricerca su http://www.youtube.com della parola sinus lift, lo trovi. Qualcuno sa se si trova in italia?
ANONIMOMartedì 21 Ottobre 2008 - 09:58
D'AGOSTINO ALBERTO :
ho visto su youtube un nuovo attrezzo simile a un estrattore dei meccanici auto,da utilizzare nel mini rialzo ad approccio crestale ,per evitare l'uso del martelletto, qualcuno di voi me ne sa parlare?
ANONIMOMartedì 7 Ottobre 2008 - 15:43
LANZA MASSIMILIANO :
Ho eseguito da un mese la scopertura. appena maturati i tessuti procederò alla protesizzazione e le inserirò per soddisfare la vostra curiosità.
ANONIMOSabato 4 Ottobre 2008 - 15:54
francesca Ricci :
sarei curiosa anch'io di vedere la rx con l'impianto protesizzato.
ANONIMOGiovedì 2 Ottobre 2008 - 17:13
MASSAIU GIUSEPPE :
per Giacomo, cosa intendi per diametro dell'impianto, tu che diametro avresti messo ?
ANONIMOMartedì 2 Settembre 2008 - 14:09
LANZA MASSIMILIANO :
Rispondo contemporaneamente ai due commenti:
- per quanto riguarda il tempo di attesa aspetto 6 mesi, eseguo la scopertura e misuro l'indice stabilità implantare (ISQ) con l'Osstel; se il valore di ISQ è adeguato procedo alla riablitazione protesica dopo la maturazione dei tessuti molli, altrimenti eseguo misurazioni mensili fino a quando il valore è sufficiente e stabile (sinceramente mi è successo poche volte di dover dilazionare la protesizzazione);
- per quanto riguarda le dimensioni dell'impianto potrei concordare con il collega se discutessimo di impianti con superficie macchinata; esiste tantissima letteratura sull'utilizzo di impianti corti (se 11 millimetri si possono dire pochi) con superficie trattata; ho a disposizione materiale radiografico che prova l'efficacia di tale tecnica, non da me inventata ma dal ben più noto dottor Summers;
ANONIMOMercoledì 30 Luglio 2008 - 18:51
OLIVIERI GIACOMO :
PENSO CHE NON SIA IL TEMPO DI ATTESA LA QUESTIONE, MA DALLE IMMAGINI LE DIMENSIONI DELL'IMPIANTO NON SEMBRANO PROPORZIONATE A RIABILITARE UN MOLARE SUP. SIA PER IL DIAMETRO DELL'IMPIANTO CHE PER L'ALTEZZA DEL MOLARE. VORREI RIVEDERLO FRA UN PAIO DI ANNI!
ANONIMOMartedì 29 Luglio 2008 - 01:03
Frascari F. :
Quanto tempo attendi prima di caricare l'impianto?

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