ACCEDI Hai perso la password?

ISCRIVITI GRATIS!
Lunedì, 08 Dicembre 2014
Rimozione impianto integrato malposizionato e sua sostituzione con nuova riabilitazione implantare
Dr CABIATI STEFANO

Si presente alla mia attenzione il pz P.R. di anni 42 per protesizzare impianto posizionato 6 mesi prima presso altra struttura.

Il paziente manifesta delle perplessità sulla bontà delle terapie che gli sono state effettuate in quanto avverte la vite di guarigione "quasi in mezzo al palato"

All'esame obiettivo l'impianto risulta malposizionato con la vite di guarigione emergente in posizione eccessivamente palatale, così da rendere impossibile la protesizzazione in quanto completamente fuori arcata.

L'impianto risulta integrato ma, alla palpazione del fornice vestibolare, se ne apprezza la parte apicale a livello sottomucoso a causa evidentemente di una fenestrazione avvenuta durante la preparazione del sito per cui la parte apicale della fixture sembra aver perforato la corticale vestibolare per una  errata direzione delle frese inclinate in direzione palato-vestibolare.

La cbct conferma il malposizionamento della fixture.

Viene proposto al paziente di rimuovere l'impianto e di posizionarne successivamente un secondo in posizione corretta.

Viene rimosso il tappo di guarigione e l'impianto viene risommerso;

dopo 3 settimane si effettua la rimozione dell'impianto malposto abbinata a gbr per colmare il deficit residuo.

A 6 mesi si posiziona un nuovo impianto ( 4,1 10 sp slactive straumann ) con guarigione transmucosa che viene protesizzato a 8 settimane dalla chirurgia.

Allego la documentazione fotografica dei vari passaggi chirurgici e le foto di controllo ad un anno dal termine della terapia protesica.

avvia la presentazione
slideshow delle foto del caso clinico
     altri casi clinici
del Dr CABIATI STEFANO
pubblica caso clinico
I Medici possono aggiungere
gratuitamente i loro casi clinici dopo essersi registrati.




Commenti
CORDESCHI RICCARDOVenerdì 6 Dicembre 2019 - 10:35
Dr CORDESCHI RICCARDO :
Considerando che non va fatto, ma mi chiedo.. Considerando gli spessori tissutali molli che si hanno in quella zona, cosa potrebbe conmportare una leggere (non come questa quindi) esposizione implantare? GRAZIE
CAUSO GIANMARCODomenica 21 Dicembre 2014 - 09:31
Dr CAUSO GIANMARCO :
Condivido totalmente le parole dei colleghi Masini e Rossetti.
MASINI VIRGILIOSabato 20 Dicembre 2014 - 09:49
Dr MASINI VIRGILIO :
PS errata corrige: quando agivo, e non quando agisco. Stavolta l'errore non è mio, ma del correttore...
MASINI VIRGILIOSabato 20 Dicembre 2014 - 09:46
Dr MASINI VIRGILIO :
Voglio fare l'avvocato difensore della collega. A me una cosa identica é capitata proprio nello stesso sito , e con le stesse caratteristiche anatomiche, ovvero con un "balcone" coronale che faceva pensare ad una grande quantità di osso anche più apicalmente, se , come ho fatto io, si effettuava uno scollamento minimo del lembo ( l'errore è non ricordarsi che dietro la bozza canina c'è sempre un avvallamento ) e si inseriva l'impianto con l'idea di utilizzare un abutment dritto. Questo mi è capitato non ad inizio carriera , quando agisco con molta più prudenza, ma quando una lunga esperienza mi induceva ad andare troppo spedito. L'impianto così inserito era " protesicamente perfetto", ma aveva l' apice fuori osso. Ho avuto la fortuna di accorgermene io e di sostituirlo personalmente ( non avevo inserito vite di guarigione, tolto l'impianto ne ho messo subito un'altro coprendo la breccia apicale con un piccolo innesto a blocco: se ne avete curiositá dovrei avere ancora la documentazione fotografica ) . Nei corsi che faccio di implantologia faccio sempre vedere il caso perché penso che si impari più dagli errori che dalle cose fatte bene, anche se è un apprendimento doloroso. Basta solo avere il coraggio di guardarsi allo specchio quando si è spettinati......
PS: avete idea quanti impianti inseriti in arcata inferiore ed apparentemente totalmente intraossei abbiano sfondato la linea miloioidea??
PONZA MAUROVenerdì 19 Dicembre 2014 - 17:17
Dr PONZA MAURO :
Grazie Stefano. Ora ho capito e condivido la tua scelta.
CABIATI STEFANOVenerdì 19 Dicembre 2014 - 16:57
Dr CABIATI STEFANO :
Ho tolto il tappo di guarigione solamente per permettere ai tessuti molli di ricoprire l'impianto: in questo modo dopo 3 settimane, durante la rimozione impianto con gbr, ho potuto ottenere la chiusura per prima intenzione della ferita chirurgica senza dover far scorrere il lembo troppo coronalmente e non ho slivellato la linea muco-gengivale.
In realtà avrei potuto fare tutto in una seduta con l'impianto esposto ma così è stato un po' più raffinato; almeno credo
PONZA MAUROVenerdì 19 Dicembre 2014 - 11:14
Dr PONZA MAURO :
Capisco la situazione e apprezzo il lavoro fatto, ma non riesco a capire la "dinamica" del trattamento effettuato e, in modo particolare, le seguenti frasi:
Viene rimosso il tappo di guarigione e l'impianto viene risommerso;
dopo 3 settimane si effettua la rimozione dell'impianto malposto abbinata a gbr per colmare il deficit residuo.
Mi domando: per quale motivo è stato tolto il tappo di guarigione e l'impianto è stato risommerso (cosa vuol dire?), invece di fare l'estrazione dopo 3 settimane?
Grazie per l'attenzione.
Mauro
ROSSETTI PAOLOVenerdì 12 Dicembre 2014 - 19:31
Dr ROSSETTI PAOLO :
In tutta franchezza è capitato anche a me molti anni fa (un po' meno spudorato, però) e me ne sono accorto un paio di settimane dopo. Ritengo che faccia parte della curva di apprendimento. Per inciso, non mi hanno ancora ritirato l'abilitazione.
Comunque è un bell'intervento. Belli i disegni dei lembi e le suture.
DE ANNUNTIIS CARLOGiovedì 11 Dicembre 2014 - 14:25
Dr DE ANNUNTIIS CARLO :
Caro Gianmarco, sono d'accordo con il tuo riferimento biblico. Facciamo una professione in cui il più bravo è quello che sbaglia di meno. Però quello che vedo non è un errore. Vedo l'operato di una collega che non ha la minima idea di quel che è successo durante l'inserimento dell'impianto; una collega pericolosa per i suoi pazienti; una collega pericolosa per l'intera categoria. Onore al merito al dott Cabiati che è riuscito a conquistare nuovamente la fiducia di una persona che obiettivamente aveva ricevuto un grosso danno.
CAUSO GIANMARCOGiovedì 11 Dicembre 2014 - 12:35
Dr CAUSO GIANMARCO :
Chi e' senza peccato scagli la prima pietra
CABIATI STEFANOGiovedì 11 Dicembre 2014 - 11:36
Dr CABIATI STEFANO :
Colgo l'occasione per ringraziare il laboratorio Odontotecnico Cassiano per la preziosa collaborazione !
CABIATI STEFANOMercoledì 10 Dicembre 2014 - 21:46
Dr CABIATI STEFANO :
Grazie per i complimenti. Effettivamente la collega non era molto esperta. Il paziente mi ha raccontato che l'impianto era stato posizionato come post-estrattivo immediato: è evidente che le frese sono state inclinate malamente e la collega non si è nemmeno resa conto di aver sfondato la corticale vestibolare oltrepassandola apicalmente.
Diciamo che non fa onore alla categoria.
Il paziente era abbastanza arrabbiato e maldisposto nei confronti degli odontoiatri e c'è voluto un bel po' di tempo prima di riconquistarne la fiducia!
DE ANNUNTIIS CARLOMercoledì 10 Dicembre 2014 - 11:55
Dr DE ANNUNTIIS CARLO :
Ottimo lavoro, ti faccio i miei complimenti. Ma ancor più lasciami complimentare con quel genio di collega (se di collega si tratta) che ha posizionato il primo impianto.

Aggiungi Commento
Per inserire un commento devi essere un utente registrato!

Entra




CALENDARIO CONGRESSIENTRA

Nessun Evento


CALENDARIO CORSIENTRA

31 Ottobre 2020 - Reggio Emilia
Daniele Urbano Pio
Creste atrofiche sottili: nuovo approccio terapeutico mininvasivo
6-7 Novembre 2020 - TORINO - Centro Corsi ProEd
Daniele Cardaropoli
GBR E GESTIONE DEI TESSUTI MOLLI 2.0: UN APPROCCIO CONTEMPORANEO E PERSONALIZZATO
9 Novembre 2020 - Padova
Odt. Mario Mazziotti, Dott. Giovanni Maria Gaeta
Lumineers Faccette Estetiche.Introduzione alla metodica delle faccette estetiche in ceramica integrale.
10 Novembre 2020 - Verona
Odt. Mario Mazziotti, Dott. Giovanni Maria Gaeta
lumineers Faccette Estetiche.Introduzione alla metodica delle faccette estetiche in ceramica integrale.
14-21 Novembre 2020 - FORTALEZA (Brasile) - Clinica Jorio De Escossia
Prof. Nicola Ferrigno, Prof. Mauro Laureti, Prof. Jorio De Escossia, Dr. Filippo Allamprese, Dr. Paolo Loreti
CORSO OPERATIVO DI CHIRURGIA IMPLANTARE PER CASI BASICI, AVANZATI E COMPLESSI
20-21 Novembre 2020 - Lake Como Institute - Como
Prof. Tiziano Testori, Dr. Nicolò Vercellini
Odontoiatria Digitale Le basi, gli strumenti, il futuro dalla CBCT alla stampante 3D
23 Novembre 2020 - MILANO
Prof. Mauro Labanca
Le atrofie ossee: linee guida per la loro corretta gestione implantologica nella pratica quotidiana