Bone augmentation versus 5-mm dental implants in posterioratrophic jaws. Four-month post-loading results from a randomised controlled clinical trial Felice, Pietro / Checci, Vittorio / Pistilli, Roberto / Scarano, Antonio / Pellegrino, Gerardo / Esposito, Marco Abstract Obiettivo: valutare se gli impainti corti (5 mm) possono essere una valida alternativa all’aumento osseo con posizionamento di impianti con lunghezza 10 mm nei mascellari posteriori atrofici.
Materiali e metodi: Sono stati inclusi nello studio trenta pazienti con edentulismo parziale posteriore e bilaterale: 15 pazienti con altezza crestale residua al di sopra del canale mandibolare di 5-7mm e 15 pazienti con 4-6 mm di altezza crestale residua al di sotto del seno mascellare e con spessore di cresta di almeno 8 mm misurati mediante TAC.
Con metodo randomizzato split-mouth i pazienti hanno ricevuto da 1 a 3 impianti sommersi Rescue Implants (Megagen) di 5 mm di lunghezza oppure impianti di lunghezza 10 mm posizionati in osso aumentato. L’aumento osseo in mandibola è stato ottenuto con interposizione di blocchi ossei inorganici di origine bovina (Bio-Oss), mentre in mascella si è utilizzato Bio-Oss granulare posizionato con accesso laterale, al di sotto della membrana sinusale.
I siti aumentati sono stati coperti con barriera riassorbibile. Gli innesti sono stati lasciati guarire per 4 mesi prima di posizionare gli impianti con tecnica sommersa. Quattro mesi dopo l'inserimento dell'impianto è stata posizionata una protesi provvisoria armata e dopo altri 4 mesi la protesi definitiva avvitata in metallo-ceramica.
La valutazione dei risultati riguardava : fallimenti implantari e protesici, eventuali complicazioni, il tempo necessario per recuperare completamente le funzioni del nervo mentoniero (solo per le protesi in mandibola) e la preferenza del paziente valutata 1 mese dopo il carico. Tutti i pazienti sono stati seguiti fino alla consegna finale dei restauri (4 mesi dopo il carico). Risultati: Si è verificata una deviazione sistematica dal protocollo di ricerca: l'operatore ha utilizzato, nei siti aumentati, un altro sistema di impianto (EZ Plus, Megagen) per impianti da 10 mm o più lunghi con diametro di 4 mm. Nessun paziente ha abbandonato lo studio. Come pianificato, in 5 pazienti del gruppo dei siti aumentati (tutti in mandibola), non vi era sufficiente altezza per collocare impianti da 10 mm di lunghezza, quindi sono stati utilizzati impianti più corti (7 e 8,5 mm).
Per entrambi i gruppi, non si è potuto inserire una protesi, come previsto, causa mobilità implantare riscontrata alla connessione dell’abutment: un impianto da 5 mm nel mascellare superiore ed un impianto da 8,5 mm in mandibola nel gruppo siti aumentati.
Si sono verificate cinque complicanze: due nel gruppo siti aumentati (una perforazione del seno mascellare ed una in mandibola con deiscenza della ferita dopo l'inserimento dell'impianto, probabilmente causa del fallimento di un impianto) contro tre perforazioni del seno mascellare nel gruppo degli impianti da 5 mm di lunghezza.
Nessuna differenza statisticamente significativa. Nessun paziente ha sofferto di parestesie permanenti del nervo alveolare inferiore, tuttavia nel gruppo siti aumentati, un numero significativamente superiore di pazienti ha avuto parestesie fino a 3 giorni. Non c'è stata differenza statisticamente significativa nella preferenza del paziente. La maggior parte dei pazienti non ha espresso preferenze, trovando accettabile il trattamento ricevuto.
Risposta alla domanda: Il diametro dei Megagen Resque va da 6 ad 8 mm e la piattaforma protesica è 4mm per tutte le misure e le lunghezze partono da 5 mm; è suggerito dalla ditta un posizionamento 1 mm subcrestale
Venerdì 7 Maggio 2010 - 12:40
Prati Stefano :
In questo abstract si fa riferimento alle lunghezze, ma non ai diametri. Quali sono i diametri di questi impianti corti. Qualche collega può esprimere delle proprie opinioni o esperienze di conferma al riguardo di questa implantologia short? grazie